Raccontaci il tuo Festival: le parole di Massimo

Costruiamo insieme il festival di quest’anno a partire dai vostri racconti dell’anno scorso! Vi proponiamo la testimonianza arrivata da Massimo.  Mandateci i vostri racconti, piccoli aneddoti o grandi storie, una  foto o un video all’indirizzo mail: altafelicita@gmail.com

 

In un giorno e mezzo in Val di Susa ho incontrato una comunità che lotta, e che nella lotta ha riscoperto il senso della comunità. Ho scoperto una comunità di persone sorridenti, gentili, intelligenti, inventive e generose, ma anche ferme, decise e convinte, con quella fermezza, quella decisione, e quella convinzione che solo chi sa di essere dalla parte della ragione può avere. Abbiamo condiviso storie, posti, esperienze con sconosciuti da tutta Italia, e con persone della Valle, di questa comunità a cui ora sento davvero di appartenere. Sento questa appartenenza nei valori e nelle idee, in quella difesa della libertà di tutti noi, tutti, e in un modello di un mondo dove contano meno i soldi, e contano più le persone, dove conta la felicità, e non la velocità.
Il Festival Alta Felicità mi ha insegnato molto, e mi ha dimostrato che le cose si conoscono quando si ha voglia di avvicinarsi e di conoscerle: solo così si può decidere se si è d’accordo o no. E tu? Hai voglia di conoscere davvero, o ti vuoi fermare alla superficie?
“Nel cantiere si producono soldi e si uccide la vita, a noi dei soldi non interessa, ma vogliamo una vita migliore.”
Avanti, NO TAV, a sarà dura!