Raccontaci il tuo Festival 2017: la lettera di Serena di Brescia

Un festival incredibile, in cui la musica, le escursioni, il cibo e l’acqua di montagna si sono fuse in un tutt’uno. Gente di tutti i tipi e di tutte le età hanno trasformato lo slogan FESTIVAL DELL’ALTA FELICITA’ in realtà … si è respirata un’aria di cambiamento, di positività, di sincero interessamento per la lotta no tav. E che dire del movimento … gente deliziosa, affabile, desiderosa di farsi conoscere, di conoscere e di far conoscere la valle e le montagne della val di Susa. Al posto della retorica e delle frasi fatte, ho trovato umiltà, riconoscimento e rispetto verso tutti i compagni del gruppo, ironia e solidarietà verso gli altri movimenti italiani. Nessun leader, nessuna votazione, ma unanimità e desiderio di collaborazione. Anziché una struttura piramidale, una macchia di colore che muta la sua forma incessantemente, dove i padri lasciano il posto ai figli.

Tutti sono invitati a essere no tav, perché il progetto  tav ha a che fare con i soldi pubblici di tutti gli italiani. Un gruppo unito, dove la non violenza va a braccetto con azioni di sabotaggio; nulla in confronto alla militarizzazione del cantiere e alle ingiustizie subite durante i 25 anni di lotta. Vorrei ringraziare alcune persone del movimento con cui ho avuto il piacere di parlare: Elisir e la sua amica Virginia, Maffy, il ragazzo che ha vissuto a Bordeaux, Dino esperto delle montagne valsusine, Alice insegnante di sci, il chimico Daniele, Luca la guida dei Quattro Denti, l’antropologo polacco Massimiliano, Massimo da Roma.

Un ringraziamento di cuore a tutti i volontari, che hanno permesso l’ottima riuscita della seconda edizione del festival e a tutti gli abitanti di Venaus per l’ospitalità!!