Raccontaci il tuo Festival 2016: libri e dintorni per Stefano

Costruiamo insieme il festival di quest’anno a partire dai vostri racconti dell’anno scorso! Vi proponiamo la testimonianza arrivata da Stefano.  Mandateci i vostri racconti, piccoli aneddoti o grandi storie, una  foto o un video all’indirizzo mail: altafelicita@gmail.com

“Il mio Festival Alta Felicità, tra le altre cose, sono tre libri.

Il primo, “Vent’anni di zapatismo e liberazione”, lo sto leggendo in campeggio all’ombra di un albero quando arriva un ragazzo che mi chiede se i frutti di quel noce sono buoni e biologici per farci il nocino. Io sorrido e rispondo che non ne ho idea ma di provare a sentire con quelli dell’organizzazione, lui mi ringrazia e “Visto che sei stato così gentile” mi regala una maglietta con la bandiera della Palestina.

Il secondo, “Il bene comune della terra”, lo leggo in stazione a Torino prima di tornare in Romagna. Passa una ragazza molto carina anche lei in tenuta da viaggio, vedo che piega la testa per leggere il titolo e poi mi si siede accanto. Io la guardo, lei guarda me: “Tu hai un libro di Vandana Shiva”, “E tu hai delle clavette che sbucano dallo zaino”. Seguiranno discorsi funambolici e irripetibili tra letteratura, giocoleria e fantascienza.

Per il terzo bisogna aspettare novembre, alla biblioteca di Santarcangelo c’è Wu Ming 1 che presenta “Un viaggio che non promettiamo breve”. Durante l’incontro accenna al Festival Alta Felicità che incuriosisce diversi ragazzi e all’uscita mi ritrovo a narrare loro la beltà del festival con lo stesso entusiasmo e l’orgoglio di un reduce di Woodstock.”