MUSICA OLTRE OGNI BARRIERA

▶ MUSICA OLTRE OGNI BARRIERA ◀

GIOVEDI 25 LUGLIO:
Orchestra di Piazza Vittorio & Bandakadabra + SPECIAL GUESTS:

– Africa Unite & Architorti
– Antonio Pascuzzo
– Bianco
– Egin Torino Patchanka
– ENSI
– Eugenio Finardi
– I FRATELLI DI SOLEDAD – PAGINA UFFICIALE
– Lo Stato Sociale
– Lou Dalfin
– Luca Morino (Mau Mau)
– Piotta
– Gli Statuto
– 99 Posse 
and more…

“ …CI SI SENTE VIVI SOLO QUANDO S’INCONTRANO ALTRE PERSONE…”

È da questa semplice (ma mai scontata) considerazione che nasce l’idea, il progetto e, diciamolo pure , la pazzia della serata inaugurale all’Arena dell’Alta Felicità di Venaus, il 25 luglio 2019. 
Ingredienti: mettiamo una delle più importanti e famose orchestre multietniche a livello internazionale (celebrata anche da un film/documentario che ha fatto il giro del mondo), L’ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO di Roma; prendiamo poi, a km 0, una “banda” di amici musicisti, la BANDAKADABRA, che, oltre ad essere ormai una delle realtà musicali più affermate, condividono con noi quella sana pazzia che è poi l’ingrediente segreto della creatività; aggiungiamo poi una serie di artisti, locali e nazionali, che sono anche amici a supporto dello spirito del Festival dell’Alta Felicità che non solo ci consentono di “riarrangiare” in chiave orchestrale alcuni loro brani, ma che, come si suol dire ci “mettono la faccia” e parteciperanno direttamente esibendosi sul palco; amalgamiamo il tutto grazie alla maestria di Giulio e Giorgio, musicisti, autori e compositori, che oltre a essere conosciuti ed apprezzati da tantissimi artisti, hanno deciso di buttare il cuore oltre l’ostacolo in una corsa contro il tempo per rendere possibile il tutto…Et voilà lo spettacolo è “servito”… 
Ma non poteva mancare, all’interno di questa serata, come la classica “ciliegina sulla torta”, il tocco finale: il divertimento, l’allegria, la “presa bene” di condividere quel messaggio di LIBERTÀ e CIVILTÀ (con cui abbiamo iniziato il viaggio nell’organizzare la serata), senza distinzioni e distanze tra chi sarà sopra o sotto il palco, tra chi viene dal nostro stesso paese oppure ha attraversato mari e montagne, tra chi ha la pelle di un colore o di un altro, tra chi possiede o non possiede denari…alla faccia di chi costruisce barriere, metaforiche e non, di vorrebbe chiudere tutto, iniziando da porti e confini per finire poi con le nostre stesse bocche… “CI SI SENTE VIVI SOLO QUANDO S’INCONTRANO ALTRE PERSONE…”