I FESTIVAL CHE UNISCONO NELLE LOTTE: RIACE – TARANTO – VENAUS

Sono molte le esperienze che da qualche tempo si auto-organizzano, lontane dai soliti business, riportando all’essenza la voglia di stare insieme. Il tema del lavoro viene declinato dal Concertone del 1° maggio a Taranto, autorganizzato dal “Comitato dei Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti”, il tema delle grandi opere in Valle di Susa con il “Festival Alta Felicità”, l’incontro con il mondo e l’accoglienza con il Riaceinfestival.

Artisti chiamati a raccolta per testimoniare vicinanza a chi da nord a sud nel quotidiano, senza visibilità ma con cocciutaggine, da tutta una vita si impegna per riprendersi e restituire qualità della vita attraverso un agire politico che è legato a doppio filo con una cittadinanza attiva.

Un’organizzazione dal basso che può contare su tanti amici tante idee fra questi: a Taranto Michele Riondino e Roy Paci, in valle di Susa Elio Germano, a Riace Peppino Mazzotta e una Woodstock dell’accoglienza e solidarietà .

Ci sono luoghi, Terre alte, Terre basse, di frontiera, Territori forti, capaci di far emergere il meglio della partecipazione, il peggio delle denunce. Intelligenze collettive. Voglia di verità e riscatto dalle tante pastoie che condizionano l’agire. Dalla Terra dei Fuochi in Campania, a quella bruciata dall’Ilva di Taranto, a quella bucata per grandi opere in Valle di Susa, alla Terra spiaggiata per accogliere migranti, Riace.

Territori capaci di grandi segnali, al di là della politica. A mani nude, con poche risorse ma con ingegno infinito. E sempre, infinite volte, capaci di rialzarsi e ritrovare la volontà per ripartire. Riconoscersi a pelle e fare rete.

A questa volontà, nel tempo si sono uniti cittadini e associazioni sempre più numerosi che hanno portato il loro contributo (sempre gratuitamente), dando vita a una grande esperienza sociale che sa unire temi, emergenze, e momenti collettivi di arte cinema e musica.

Vestire la musica lasciando che l’estate faccia il resto. Usare un palcoscenico che da nord a sud si amplifichi: dare la voce a chi di solito non ce l’ha. Alzarsi e ribellarsi.

Un invito per a cantare, suonare, parlare e lottare, per considerare la possibilità di segnare un punto. Profondo e generativo.

Siamo uomini e donne stanchi di dover scegliere tra lavoro e salute. Imputiamo all’intera classe politica di essere stata complice del disastro ambientale e sociale che da cinquant’anni costringe la città di Taranto a dover svendere i diritti in cambio del salario. Siamo stanchi di essere rappresentati da sindacalisti che invece di difendere i diritti dei lavoratori salvaguardano profitti dell’azienda.”

Comitato cittadini liberi e pensanti Taranto

“Riace in Festival”, festival delle migrazioni e della culture locali ci porta la sua idea di accoglienza e solidarietà concreta verso chi ogni giorno scappa da guerre e fame.

 

www.altafelicità.orgwww.liberiepensanti.itwww.riaceinfestival.it