Il campeggio del Festival Alta Felicità si è svegliato questa mattina carico di energia per le diverse gite in programma, in particolare quella al Cantiere di Chiomonte: il mostro.

Duecento persone per vedere la grande opera inutile e dannosa, che distrugge il territorio della Valsusa e svuota le tasche dello Paese. In contemporanea si è svolta la conferenza del movimento Notav a proposito della tutela della specie in via d’estinzione, la farfalla dal nome Zerynthia Polyxena.

Subito definita dal movimento una combattente, poiché non solo porta i colori notav, ma anche perché è stata ritrovata proprio sui terreni che prevedono l’allargamento del cantiere di Chiomonte.

Nel frattempo Chef Rubio si è recato in Clarea per osservare il mostro, passando per il sentiero che parte da Giaglione, nel cuore della lotta NoTav. Il cuoco itinerante ha voluto recarsi di persona per vedere ciò che fuori non arriva: un cantiere fermo che sposta milioni di euro. Nel pomeriggio gli abbiamo fatto qualche domanda sull’intreccio che si crea tra cucina e lotta, l’intreccio che Chef Rubio ha praticato per due giorni nella Cucina Ribelle insieme alle cuoche e ai cuochi notav spadellando per migliaia di persone. Una bella esperienza che ha mostrato per l’ennesima volta la capacità d’inclusione che il movimento sa mettere in pratica, con chi condivide i principi e gli obiettivi della lotta.

Un ringraziamento speciale va ad Elio Germano a cui il Comune di Venaus ha voluto conferire la cittadinanza onoraria come segno di gratitudine per la sua costanza nell’impegnarsi per questa terra. Elio è diventato una certezza per il movimento, di cui siamo orgogliosi e felici.

Luca Mercalli ci è venuto ancora una volta a trovare, arricchendo la nostra area dibattiti insieme a molti altri studiosi.

Nel corso della serata, migliaia di persone hanno affollato l’arena per godersi le note di Omar Pedrini, Eugenio Bennato, Bandabardò e tanti altri artisti. La buona notte ai campeggiatori è stata data dal Dj-set dei Motel Connection sotto un accaldatissimo tendone che ha sudato fino alle cinque del mattino. Le vibrazioni che animano gli abitanti del festival risuonano con vigore e senza sosta per tutta la valle: vi aspettiamo, siamo qui e non ce ne andremo.