VENERDI’ 28

PASSEGGIATA AL CANTIERE

  • Partenza dal presidio di Venaus – 10:00 e 11:00
  • Rientro al presidio di Venaus – 16:00
  • Altezza: 800 metri slm
  • Km da percorrere: 10
  • Difficoltà: Bassa
  • Tempo necessario: 5 ore (A/R)

Nota Bene: Si consiglia di usare abbigliamento e calzature adeguate (scarpe da trekking) per l’escursione

Si verrà accompagnati, da gente del luogo  in una visita ad un  luogo simbolo della  lotta al TAV: l’area di Cantiere della Val Clarea. Si raggiungerà il cantiere a piedi partendo da Venaus: si  potrà passeggiare tra le strade di Venaus, arrampicarsi lungo un fitto bosco di pini e castagni fino a Giaglione e da qui, attraverso una strada sterrata facilmente percorribile, si raggiungerà il cantiere: un mostro di cemento nel mezzo di una bellissima e verdissima valle alpina, la Val Clarea. I tecnici, che seguiranno la passeggiata, ci aiuteranno a capire le ragioni dell’opposizione, a questa grande opera inutile e  imposta.

Note:

Sarà possibile, al momento dell’iscrizione alla gita prenotare un sacchetto lunch (due panini, un frutto e una bottiglietta d’acqua) al costo di 7 euro.

SENTIERI PARTIGIANI – VACCAREZZA (CONDOVE)

  • Partenza 09:30 da Venaus
  • Con Mezzi Propri da Susa

L’escursione consiste nella visita di una parte dei “sentieri partigiani” oggi recuperati sulla montagna di Condove. Il percorso è costituito da un anello con inizio e termine al pilone di Belvardo (mt. 1.577 s.l.m.) e culmine all’Alpe Balma (mt. 1.670 s.l.m.) passando per mulattiere e tratti di sentiero.

Durante il tragitto si potranno osservare i bellissimi panorami tipici delle vallate alpine, carichi di suggestioni storiche, culturali e naturalistiche.

Questi luoghi, che oggi trasmettono quiete e serenità a chi li percorre, sono stati teatro di una parte determinante della nostra storia.

L’8 settembre 1943, l’armistizio proclamato dal generale Badoglio, gettò grande scompiglio anche nella massa di soldati ospitata in fortificazioni e caserme della Valle di Susa, terra di confine densamente presidiata durante gli anni di guerra. La sera stessa le vie dei paesi e le stazioni ferroviarie della Valle erano gremite di gente che si accalcava per assistere al passaggio dei militari sbandati, spinta dalla curiosità e dalla pietà di quell’insolito spettacolo. In pochi giorni molti ex militari si unirono a cittadini in fuga dalle città e ad antifascisti militanti formando le prime bande partigiane sulle montagne della Val Susa.

In particolare il 15 novembre del 1944 nacque la 114° Brigata Garibaldi, con il compito di presidiare la montagna di Condove e zone limitrofe. Inizialmente era composta da circa 120 uomini organizzati in 5 distaccamenti, uno dei quali, il distaccamento “Novara”, formato interamente da partigiani di origine meridionale.

Per la sua attività di guerriglia la 114° subì, da parte dei nazi-fascisti, diverse rappresaglie e rastrellamenti. In quello finale, effettuato il 20 aprile 1945, furono impegnati un migliaio di tedeschi ed alpini della “Monterosa” (R.S.I.) che realizzarono un massiccio accerchiamento nella zona che andremo a visitare. Quel tragico giorno 12 partigiani furono catturati e 16 persero la vita.

  • Tempo di percorrenza: 1 h e 30 minuti circa, intervallati da momenti esplicativi.
  • Difficoltà: Medio -Facile (E).
  • Distanza: 3.765 m.
  • E’ necessario dotarsi di abbigliamento e calzature da trekking.

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