DOMENICA 30

PASSEGGIATA AL CANTIERE

  • Partenza dal presidio di Venaus – 10:00 e 11:00
  • Rientro al presidio di Venaus – 16:00
  • Altezza: 800 metri slm
  • Km da percorrere: 10
  • Difficoltà: Bassa
  • Tempo necessario: 5 ore (A/R)

Nota Bene: Si consiglia di usare abbigliamento e calzature adeguate (scarpe da trekking) per l’escursione

Si verrà accompagnati, da gente del luogo  in una visita ad un  luogo simbolo della  lotta al TAV: l’area di Cantiere della Val Clarea. Si raggiungerà il cantiere a piedi partendo da Venaus: si  potrà passeggiare tra le strade di Venaus, arrampicarsi lungo un fitto bosco di pini e castagni fino a Giaglione e da qui, attraverso una strada sterrata facilmente percorribile, si raggiungerà il cantiere: un mostro di cemento nel mezzo di una bellissima e verdissima valle alpina, la Val Clarea. I tecnici, che seguiranno la passeggiata, ci aiuteranno a capire le ragioni dell’opposizione, a questa grande opera inutile e  imposta.

Note:

Sarà possibile, al momento dell’iscrizione alla gita prenotare un sacchetto lunch (due panini, un frutto e una bottiglietta d’acqua) al costo di 7 euro.

Domenica 30 luglio / Escursione al Seghino a cura di Wu Ming 1, con Mariano Tomatis

Domenica 30 luglio, h. 10

ESCURSIONE AL SEGHINO

a cura di Wu Ming 1, con Mariano Tomatis

Wu Ming 1 e il mago Mariano Tomatis guideranno una «camminata-racconto» alle pendici del Rocciamelone, con destinazione Seghino, la borgata dove il 31 ottobre 2005 si svolse la prima battaglia campale tra movimento No Tav e forze dell’ordine. «Sul ponte del Seghino / non passa il celerino!»
Wu Ming 1 leggerà pagine dal suo libro Un viaggio che non promettiamo breve (Einaudi, 2016), Mariano Tomatis ripescherà e racconterà storie nascoste e magiche tra Valsusa e Val Cenischia. La memoria storica di Alta Felicità incontra il «passo oratorio» di Alpinismo Molotov.

Domenica 30 luglio / Escursione ai 4 Denti

  • Partenza in auto dal presidio di Venaus – 9:30
  • Rientro al presidio di Venaus – 17:00
  • Altezza: 2.106 metri slm
  • Dislivello da Grange della Valle (punto di partenza a piedi): 337 m
  • Difficoltà: E
  • Tempo di percorrenza necessario: 2/2,5 ore

Nota Bene: Si consiglia di usare abbigliamento e calzature adeguate (scarpe da trekking) per l’escursione

Il Sentiero Balcone, nel suo impianto originario, collega i comuni dell’Alta Valle di Susa con la possibilità di suddividere l’itinerario in tappe giornaliere di differente lunghezza e difficoltà. Questa escursione rappresenta uno dei tratti  più affascinanti del sentiero, con un minimo dislivello anche se la passeggiata può essere impegnativa per la sua lunghezza (2 – 2.30 ore andata)

Partendo dalla borgata Grange della Valle, si prosegue lungo il sentiero sempre ben segnalato continuando il traverso-belvedere che  permette di ammirare il Forte di Exilles e la Valle di Susa.  Con un po’ di fortuna è facile avvistare gli stambecchi. La traccia continua poi dolcemente a mezza costa tra pinete e prati sempre offrendo un’ottima vista sulla valle di Susa.

Si attraversano un paio di ruscelli e si incrocia lo sterrato che ci porta ai casolari delle grange Clot Brun (m.1905). Da qui attraversato un prato ritroviamo l’ottimo sentiero che ci permette di incontrare i primi denti e quindi il caratteristico traforo (Gran Pertus) scavato da Colombano Romean nel 1500.

Proseguendo in circa 30’ si arriva alla Cima dei Quattro Denti di Chiomonte, dove l’immagine della Valsusa si imprime come una fotografia indelebile nel cuore.

Il Pertus

Affascinante la “storia-leggenda” del traforo di Colombano Romean testimonianza di archeologia industriale con un’opera di ingegneria idraulica. Il Pertus è un tunnel lungo circa 500 m e serviva a portare l’acqua del Rio Thullie  per l’irrigazione. Nel  1526 i lavori di scavo vennero affidati a Colombano Romean, uno scalpellino originario di Chiomonte.

Il cane di Colombano faceva tutti i giorni la spola con il villaggio della Ramats per portare da mangiare al suo padrone. Colombano Romean impiegò circa 7 anni proseguendo in media di cm. 20 al giorno, ultimando il lavoro nel 1533. Qui la leggenda si intreccia con la storia e pare che al posto di esser pagato, fu avvelenato.

Note:

Sarà possibile, al momento dell’iscrizione alla gita prenotare un sacchetto lunch (due panini, un frutto e una bottiglietta d’acqua) al costo di 7 euro.

Domenica 30 luglio

PASSEGGIATA DALLA RAMAT AI MULINI DELLA CLAREA

  • Partenza dal presidio di Venaus – 09:30
  • Rientro al presidio di Venaus – 16:00
  • Altezza: 1000 metri slm
  • Km da percorrere: 10
  • Difficoltà: Media
  • Tempo necessario: 6 ore

Nota Bene: E’ obbligatorio l’uso di scarpe da trekking per l’escursione

Dall’abitato della Ramat, situato sulla sx orografica della Dora a circa 1000 metri, che verrà raggiunto con una navetta, seguendo un sentiero che percorre un bosco da favola si arriverà in piccolo angolo di paradiso. Lungo il torrente che dà il nome alla Clarea, si trova una piccola borgata ormai abbandonata da tempo. I mulini, il bosco da una parte e il torrente Clarea dall’altra fanno da scrigno a questo paradiso dove la natura lascia ancora intravedere tracce di un’antropizzazione neanche troppo lontana nel tempo. Due Mulini con macina per farine, uno a ruota orizzontale e l’altro  verticale, i canali ancora ben visibili e pietre che parlano di storia. Seguendo il sentiero in discesa si arriverà a “quel” ponte sul Clarea  che, nelle immediate vicinanze del cantiere, risulta essere un altro luogo simbolo della resistenza al Tav. Si rientrerà, sempre a piedi, raggiungendo Venaus via Giaglione.

Note:

Sarà possibile, al momento dell’iscrizione alla gita prenotare un sacchetto lunch (due panini, un frutto e una bottiglietta d’acqua) al costo di 7 euro.

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