Quattro giorni di orgoglio NoTav (video)

Quattro giorni di orgoglio NoTav attorno alla Borgata 8 dicembre a ricordare che fermarlo è possibile!
Con questo video vogliamo ripercorrere le innumerevoli attività che il Festival Alta Felicità ha proposto in questa quarta e splendida edizione.
Avanti NoTav! Fino alla vittoria!

Credit: www.kilofilmetro.com

QUATTRO GIORNI AD ALTA FELICITA’: ORGOGLIOSI DI ESSERE NOTAV!

Il Festival Alta Felicità giunge al termine della sua IV Edizione e anche quest’anno siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto, di essere sempre capaci di gettare il cuore oltre l’ostacolo.

Abbiamo dimostrato una volta in più che il movimento NoTav ha un cuore pulsante e che quella che ci unisce è una lotta per la quale siamo superare qualsiasi ostacolo.

Sono stati quattro giorni meravigliosi, ricchi di entusiasmo, vissuti con la voglia di stare insieme, e di riuscirci nel miglior modo possibile.

Con allegria e determinazione abbiamo ballato, cantato, mangiato, bevuto e parlato e tutti insieme abbiamo percorso i sentieri che ci hanno portato al cantiere di Chiomonte trasformando il Festival in un fiume in piena inarginabile. 

Abbiamo stravolto l’idea classica di festival, inserendo una mobilitazione popolare all’interno di 4 giornate colme di cultura, appuntamenti e socialità.

Abbiamo reso il Festival un luogo più accessibile da ogni punto di vista, permettendo a tutti e tutte di raggiungere le aree organizzate senza barriere e senza impedimenti.

Abbiamo ridotto l’uso e la circolazione della plastica fornendo bicchieri e borracce riutilizzabili e abbiamo fermato il traffico per un lungo tratto della Valle.

Abbiamo dimostrato come si possa realizzare un evento così grande, per il quarto anno consecutivo, fuori dalle logiche del business, vivendo il nostro magnifico territorio che vorrebbero trasformare in un triste corridoio di passaggio.

Siamo felici della ricaduta economica e sociale sui nostri paesi, che hanno beneficiato della presenza di decine di migliaia di persone, dimostrando come possa esistere uno sviluppo senza grandi opere.

Non ci ha fermato nulla: non è stata la pioggia, non sono bastati i post su facebook di Salvini, nemmeno i cancelli e i lacrimogeni sui sentieri. 

Abbiamo condiviso chilometri lungo i sentieri della Valle, e poi i pranzi, le code alle docce, il campeggio e tanti momenti di festa. Abbiamo incontrato realtà a raccolta da diversi territori del mondo.

Abbiamo percorso un lungo viaggio in 4 giorni: dalla Siria del Nord grazie ai racconti di make Rojava green again per tornare poi tra le nostre valli accompagnati dai tecnici No Tav dopo aver percorso chilometri lungo l’Italia attraverso i racconti dei movimenti che si occupano di ecologia, politica e cambiamenti climatici.

E per concludere in bellezza anche il Circo ad Alta Felicità.

È giunto, quindi, il momento di ringraziare tutti coloro che per quattro giorni si sono resi disponibili ad accoglierci rendendo il Festival possibile. Un grazie a tutti quelli che hanno animato le cucine in lotta, ci hanno servito bibite rinfrescanti durante le giornate calde e le serate di festa, ai tecnici che hanno assistito i musicisti e a coloro che hanno immortalato queste giornate incredibili permettendo anche a chi non ha potuto raggiungerci di seguirci attraverso le dirette streaming; chi ha realizzato le tante strutture che hanno migliorato l’accessibilità per chi è diversamente abile. Grazie a chi ha pulito incessantemente i servizi igienici, chi ci ha aspettato a Susa all’arrivo, chi ha accolto in valle e chi ha mostrato dove montare la tenda. Chi ha prestato il proprio supporto mettendo a disposizione le proprie competenze in campo medico e chi ha tagliato i prati, portato la luce in tutte le aree. A chi ha saputo coinvolgere la Ciurma e a chi ha donato il proprio tempo senza essersi mai avvicinato prima.

Insomma ancora una volta abbiamo mostrato la nostra forza e vitalità, dando prova di essere tante forme che si alimentano e si intersecano tra loro, perché tutti si esprimano secondo i propri bisogni e a seconda delle proprie possibilità. 

Sono stati quattro giorni importanti e siamo felici di averli passati insieme, con l’orgoglio nel cuore perché sappiamo di essere dalla parte della ragione e che oggi più che mai: fermarlo tocca a noi!

Avanti NoTav!


Oggi il Festival alta felicità si è trasformato in un fiume in piena: c’eravamo, ci siamo e ci saremo!

Siamo partiti dopo un brusco temporale, sotto le ultime gocce abbiamo percorso tutta la strada che corre lungo il campeggio. Ad ogni metro in tanti si aggiungevano in arrivo dalle tende.
Eravamo un fiume in piena.
Abbiamo attraversato il bivio dei passeggeri e ci siamo diretti verso Giaglione dove, dopo alcuni chilometri di cammino, abbiamo imboccato il sentiero che porta al Cantiere intonando diversi cori.
Volevamo arrivare al cantiere, lo volevamo tutti. L’avevamo detto e lo abbiamo fatto, col sorriso, perché questo è il movimento NoTav!
A metà sentiero un imponente cancello di ferro sbarrava la strada, questa è l’ultima trovata pensata per fermarci. Una parte di notav si è impegnata per aprire il varco, mentre l’altra aspettava in trepidazione. Alla notizia che nel cancello si era finalmente aperto un varco, lungo tutto il corteo si è disteso un grido di gioia, tra applausi e abbracci.
Di nuovo in marcia, lentamente, siamo passati e abbiamo proseguito lungo il sentiero.
Oggi è stata una grande giornata perché abbiamo permesso a tutti quelli che da mesi chiedevano di questo appuntamento, dopo il successo dello scorso anno, di riuscire ad arrivare il più vicino possibile al Cantiere. Lo abbiamo fatto con la stesso entusiasmo con cui in questi giorni abbiamo ballato durante i concerti. Certi di essere dalla parte della ragione ogni momento.
Questo è quello che ci portiamo a casa, migliaia di persone che hanno visto con i loro occhi lo scempio ambientale che è il Mostro/Cantiere di Chiomonte. Migliaia di persone che hanno toccato con mano che tutte le barriere si possono abbattere ed è giusto farlo, quando l’obiettivo comune tutela il futuro di tutti, con buona pace di Salvini a cui mandiamo grandi bacioni.
Oggi siamo stati pacifici e determinati, e siccome questa è una serata in cui dobbiamo festeggiare, auguriamo buona serata insieme ad Alborosie & Schengen Club, Folkabbestia, Giancane, Giorgio Canali & Rossofuoco, Fran, i Pensieri Molesti e molti altri ancora!

Secondo giorno di Alta Felicità

Oggi abbiamo iniziato la giornata percorrendo i sentieri della Vaccarezza, ad accompagnarci diversi racconti partigiani.

Tanti gli incontri culturali che oggi hanno reso ricca la nostra giornata, ci siamo confrontati su accoglienza e migrazioni; su sicurezza e abbiamo dibattuto su ecologia, politica e cambiamenti climatici.

Arrosticini, pasta fresca, acciughe al verde, fritti e verdure prelibate, tutti piatti preparati dalle tante cucine in lotta che, nate nel corso dei 30 anni hanno accompagnato il Movimento NoTav.

Sono già in corso i concerti in Arena, insieme a noi questa sera Duo Bucolico, Ernia, Le Capre a Sonagli, L’Orange, Monica P. e The Andre. Anche stasera si continuerà poi a ballare sotto il palco dell’Aftershow insieme a Dubamix, Krak, In Dub, Dj Kayalik from Massilia Sound.

Domani andremo al Mostro/Cantiere di Chiomonte, tutti insieme. Partiremo alle 13.30 dall’Info Point del Festival, muniti di scarponi e migliaia di bandiere NoTav.

Buona serata a tutte e tutti: NoTav!

LINE UP ARENA 26/07/2019

Primo giorno del Festival Alta Felicità

Oggi tutto lo staff e la Ciurma hanno ultimato i preparativi per garantirvi un’accoglienza ad alta felicità.

Da oggi tutto è pronto ad ospitarvi: stand gastronomici, bar, accoglienza, docce, punti per ricaricare il cellulare e via dicendo.

L’apertura ufficiale si è svolta nell’area jazz insieme alla chitarra e alla voce di Eugenio Finardi.

Sul palco grande l’Orchestra Alta Felicità in featuring insieme a Orchestra di Piazza Vittorio & Bandakadabra, Africa Unite & Architorti, Antonio Pascuzzo, Bianco, Egin Torino Patchanka, ENSI, Eugenio Finardi, I Fratelli di Soledad, Lo Stato Sociale, Lou Dalfin, Luca Morino (Mau Mau), Piotta, Gli Statuto, 99 Posse
e molti altri.

La decisione del Governo di proseguire il progetto Tav, ci dà la giusta motivazione per continuare determinati la lotta. Per questo su ogni palco e in ogni dibattito si è rilanciato l’invito a partecipare alla gita di sabato al Mostro/Cantiere di Chiomonte.

Nel tardo pomeriggio il Ministro Salvini ci ha rallegrato ulteriormente, pubblicando un post su facebook in cui Francesco – notav valsusino – viene accusato di dire una frase che per noi è giustissima “Se Salvini è preoccupato, noi siamo felici”.

Vi salutiamo e vi lasciamo con l’Aftershow insieme a The Sweet Life Society e ENSI.

Per i più mattinieri, vi aspettiamo domattina alle ore 9.30 con la prima gita alla Vaccarezza per una passeggiata sui Sentieri Partigiani.

Buon Festival e a sarà düra!

Gli eventi musicali in Arena

Ricapitoliamo tutti gli appuntamenti in ARENA!

➡️Giovedì 25/07
MUSICA OLTRE OGNI BARRIERA con Orchestra di Piazza Vittorio e Bandakadabra, insieme a tanti artisti scritti nella locandina!

➡️Venerdì 26/07
PFM, Duo Bucolico, Ernia, Le capre a sonagli, L’Orage, Monica P, The André

➡️Sabato 27/07
Alborosie & Schengen Club, Folkabbestia, Giancane, Giorgio Canali & Rossofuoco, Pino Scotto, Fran e i pensieri molesti, Studio illegale, Il Fulcro

➡️Domenica 28/07
> PERCHÈ ESSERE NO TAV con Marco Travaglio, Luca Giunti, Lele Rizzo
> SARÀ UNA RISATA CHE LI SEPPELLIRÀ con Mammuth da Zelig
> INTERLUDE CIRCO AD ALTA FELICITÀ con Circo Zoé, Side Kunst Cirque, Piergiorgio Milano
> TRASH CIRCUS

Gli orari e la scaletta saranno resi disponibili solo il giorno stesso. Come tutti i giorni del Festival, i concerti partiranno dalla sera

Tavola rotonda No Tav

I mesi trascorsi ci hanno lasciato molti argomenti su cui riflettere e discutere. Ancora una volta il tema della Torino Lione si trova al centro della scena politica, l’analisi costi benefici commissionata dal governo ha bocciato sonoramente il progetto, ma dalle parti del governo nulla è cambiato fino ad oggi.

Il movimento notav in tutto questo periodo non è stato con le mani in mano e mai e poi mai ha delegato a nessuno il proprio futuro, per questo l’8 dicembre scorso abbiamo dato uno schiaffo morale (e politico) al fenomeno mediatico dei sitav e della madamine, mettendo in campo una delle manifestazioni più grandi della nostra storia nella città di Torino.

Questo risultato ha dimostrato come ancora una volta, nonostante titoloni e editoriali dei giornali, come l’ “onda Si Tav” non fosse altro che un fuoco di paglia, utile a cercare l’ennesima poltrona nella politica istituzionale.

A marzo a Roma abbiamo unito tante sensibilità, portando il tema della grandi opere inutili e imposte all’interno del dibattito sull’ambiente e sulla lotta ai cambiamenti climatici, con una manifestazione storica, enorme e ricca di futuro, che ha saputo dialogare con i tanti giovani che in questi mesi hanno manifestato nei tanti Friday for Future.

Dopo 30 anni siamo ancora qui, a difendere la nostra terra e a lottare per il futuro di tutti e tutte, senza mediazioni o accrocchi da palazzo.

Siamo sempre più consapevoli che uno dei nostri slogan principali “Fermarlo tocca a noi” sia sempre attuale e programma per il prossimo futuro.

Per questo vogliamo ragionare a voce alta e discutere assieme ai tanti e alle tante notav che parteciperanno al Festival Alta Felicità, Domenica 28 luglio alle 13.30, per unire pensieri ed energie e mettere una volta per tutte la parola fine a quest’opera inutile, dannosa ed imposta.

SABATO 27 LUGLIO IL FESTIVAL SI FERMA E VA IN CLAREA!

Sabato 27 luglio alle ore 13.30 partirà la Gita in direzione del Mostro/Cantiere di Chiomonte.

Andiamo al cantiere, andiamo in tanti e andiamoci tutti!

Ci teniamo molto a far conoscere a tutti contro cosa lottiamo da oltre 30 anni e anche come lo facciamo, tutti insieme con uno spirito che ha consentito di essere uno dei movimenti più longevi della storia recente italiana nonostante le mille avversità che abbiamo incontrato.

Sabato pomeriggio per alcune ore, il Festival Alta Felicità si fermerà per trasferirsi sui sentieri della Val Clarea.

Come lo scorso anno cercheremo di raggiungere il Cantiere di Chiomonte che continua ad essere militarizzato, e sarà un’occasione per costatare in prima persona le difficoltà che i Valsusini incontrano ogni volta che intendono percorrere quei sentieri.