La Valsusa sta bruciando

 

Foto Giampiero Alotto

Molti di voi sanno che purtroppo la Valsusa sta bruciando da domenica mattina. Un incendio tenuto in vita dal forte vento che ha soffiato senza interruzioni fino al lunedì sera. Migliaia di ettari di terra andati completamente in fumo.

In questi giorni abbiamo pensato tante volte a tutti quelli che in questi due anni di Festival ad Alta Felicità si sono recati a Venaus, passando per Bussoleno, splendido paesino, cuore della lotta notav.

Ed è soprattutto a voi che ci rivolgiamo, a chi insieme a noi ha potuto godere, anche solo per qualche giorno, dello splendore naturalistico di una Valle immersa nel verde.

Oggi questa Valle ha dimostrato ancora una volta di resistere, attaccata da più fronti, ma sempre dallo stesso nemico: chi crede che la salvaguardia dei territori sia al fondo delle priorità di questo Paese.

Da una parte distruggono il territorio con colate di cemento, con un cantiere dannoso e inutile, dall’altra parte non vengono svolte le azioni di pulizia dei boschi e non perché gli enti locali non lavorino a dovere, questo accade perché i fondi regionali e governativi vengono costantemente tagliati.

Per fortuna che invece le persone che vivono la Valle si sono da subito adoperate per fermare questo fenomeno violento. Volontari, Vigili del Fuoco, Aib, tutti insieme contro le fiamme, in mezzo ai boschi da giorni, rischiando la vita a volte, per salvare le case della gente perché il senso di comunità nato dalla lotta ci ha insegnato che è necessario prenderci cura di ciò che ci circonda. Così nessuna casa è andata persa, nessuno si ritroverà a dover piangere i propri averi costruiti in una vita di lavoro e fatiche.

La Valle vista oggi dal Moncenisio. Foto Diego Fulcheri

Per questo la chiamiamo la Valle che Resiste.

La Valle vista oggi da Torino. Foto MG

Perché in 27 anni di lotta al Tav abbiamo imparato che quando serve siamo capaci di metterci a disposizione e lo facciamo con gioia anche se ciò che ci troviamo davanti non è un festival estivo, ma un grave incendio distruttivo. Perché chi vive la Valsusa conosce bene quali sono le problematiche concrete e sa ancora meglio a quanto ammonta l’enorme spreco di denaro pubblico rivolto al cantiere Tav. Per questo a noi sono molto chiare le motivazioni e i perché quell inutile cantiere va chiuso: il territorio va tutelato e non distrutto, i fondi vanno investiti nella pulizia dei boschi, dei fiumi, nella messa in sicurezza delle antiche case, delle scuole, dei servizi sanitari, dei trasporti realmente utili.

Per tali ragioni vogliamo ringraziare tutti quelli che in questi giorni si sono dedicati interamente a bloccare le fiamme, a chi con o senza particolari mezzi e protezioni si è reso comunque disponibile facendo tutto quello che gli veniva richiesto e di cui c’era bisogno, a chi ha resistito nelle proprie case trasformando la paura in determinazione e forza, a chi ci ha fatto di nuovo sentire orgogliosi di vivere nella nostra Valsusa.

I FESTIVAL CHE UNISCONO NELLE LOTTE: RIACE – TARANTO – VENAUS

Sono molte le esperienze che da qualche tempo si auto-organizzano, lontane dai soliti business, riportando all’essenza la voglia di stare insieme. Il tema del lavoro viene declinato dal Concertone del 1° maggio a Taranto, autorganizzato dal “Comitato dei Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti”, il tema delle grandi opere in Valle di Susa con il “Festival Alta Felicità”, l’incontro con il mondo e l’accoglienza con il Riaceinfestival.

Artisti chiamati a raccolta per testimoniare vicinanza a chi da nord a sud nel quotidiano, senza visibilità ma con cocciutaggine, da tutta una vita si impegna per riprendersi e restituire qualità della vita attraverso un agire politico che è legato a doppio filo con una cittadinanza attiva.

Un’organizzazione dal basso che può contare su tanti amici tante idee fra questi: a Taranto Michele Riondino e Roy Paci, in valle di Susa Elio Germano, a Riace Peppino Mazzotta e una Woodstock dell’accoglienza e solidarietà .

Ci sono luoghi, Terre alte, Terre basse, di frontiera, Territori forti, capaci di far emergere il meglio della partecipazione, il peggio delle denunce. Intelligenze collettive. Voglia di verità e riscatto dalle tante pastoie che condizionano l’agire. Dalla Terra dei Fuochi in Campania, a quella bruciata dall’Ilva di Taranto, a quella bucata per grandi opere in Valle di Susa, alla Terra spiaggiata per accogliere migranti, Riace.

Territori capaci di grandi segnali, al di là della politica. A mani nude, con poche risorse ma con ingegno infinito. E sempre, infinite volte, capaci di rialzarsi e ritrovare la volontà per ripartire. Riconoscersi a pelle e fare rete.

A questa volontà, nel tempo si sono uniti cittadini e associazioni sempre più numerosi che hanno portato il loro contributo (sempre gratuitamente), dando vita a una grande esperienza sociale che sa unire temi, emergenze, e momenti collettivi di arte cinema e musica.

Vestire la musica lasciando che l’estate faccia il resto. Usare un palcoscenico che da nord a sud si amplifichi: dare la voce a chi di solito non ce l’ha. Alzarsi e ribellarsi.

Un invito per a cantare, suonare, parlare e lottare, per considerare la possibilità di segnare un punto. Profondo e generativo.

Siamo uomini e donne stanchi di dover scegliere tra lavoro e salute. Imputiamo all’intera classe politica di essere stata complice del disastro ambientale e sociale che da cinquant’anni costringe la città di Taranto a dover svendere i diritti in cambio del salario. Siamo stanchi di essere rappresentati da sindacalisti che invece di difendere i diritti dei lavoratori salvaguardano profitti dell’azienda.”

Comitato cittadini liberi e pensanti Taranto

“Riace in Festival”, festival delle migrazioni e della culture locali ci porta la sua idea di accoglienza e solidarietà concreta verso chi ogni giorno scappa da guerre e fame.

 

www.altafelicità.orgwww.liberiepensanti.itwww.riaceinfestival.it

Nuovi artisti a sostegno del Festival Alta Felicità

Nuovi artisti ci hanno inviato la loro adesione al Festival Alta felicità.

In particolare le attrici Lucia Vasini, Rita Pelusio e il cantante Fabrizio Consoli che si esibirò nell’Arena venerdì 28 luglio.

 

 

 

INFO PER ARRIVARE AL FESTIVAL

Mancano 20 giorni all’inizio della seconda edizione del Festival Alta Felicità, il Movimento No Tav sarà felice di accogliervi.

Qui di seguito, con una semplice infografica, vi diamo tutte le istruzioni per raggiungere i luoghi del Festival

 

Il servizio navette da Venaus a Susa (e viceversa) sarà in funzione dalle ore 10 alle ore 4.00 da giovedì a domenica.

Alta Felicità intende salvaguardare la natura che ospiterà il festival. Ti invitiamo a portarti un piatto, forchetta, coltello, cucchiaio e bicchiere così da poterli riutilizzare durante i giorni del festival.

27-28-29-30 luglio Festival Alta Felicità a Venaus (TO)

 

 

 

LINE UP! FESTIVAL ALTA FELICITA’ 2017

Oltre cinquanta artisti parteciperanno Festival Alta Felicità! Tutti insieme per dimostrare che un altro modo di vivere il territorio e la socialità, slegato dal consumo e dallo sfruttamento, è possibile.
Molte le sorprese che arriveranno nei prossimi giorni!

Giovedì 27 luglio

Lo Stato Sociale / Dubioza Kolektiv /  O’Zulù  / Victor Kwality  / Birthh   / Gang    The Uppertones / Gran Bal Dub / Lou Tapage  / Indianizer  /  Pan Del Diavolo / Istituto Italiano di Cumbia

Venerdì 28 luglio

Omar Pedrini  /  Bandabardò / Mama Marjas feat. Don Ciccio live showcase / Jovine  / Kutso / Fabrizio Consoli / Orchestra I “Cormorani”/ Inna Cantina Sound / Freak Out Band / Belli Fulminati Nel Bosco / Banda Popolare dell’ Emilia Rossa / Alberkant  / La Cura Giusta

Sabato 29 luglio

Africa Unite / Claver Gold / EL V AND THE GARDENHOUSE & SERGENT GARCIA / Radici nel Cemento /   Nathalie / Zompa Family  /  Kento & Dj Fuzzten – Mad Simon / Aban  /  Mara Redeghieri  / Revolving Bridge /     Los Fralibos  / Giulia Tripoti

Domenica 30 luglio

Clementino  / Roy Paci & Aretuska /   Mau Mau / Management del Dolore Post Operatorio / Fratelli di Soledad / The Sweet Life Society / Mangaboo  / Meganoidi  / Maldestro / Ossi Duri / Mahout / Lo Straniero /   Los Fastidios /  RDFJ

Come arrivare a Susa per Aspettando l’Alta Felicità

Sabato 10 giugno dalle ore 16 inizia l’evento Aspettando l’Alta Felicità, le prove generali del Festival che si terrà a luglio. A fare da scenario a questo pomeriggio e serata di musica è l’Arena Romana di Susa
Ecco alcune informazioni per raggiungere l’area.

Sarà possibile lasciare l’auto all’ingresso di Susa nell’area Ex Assa e poi raggiungere a piedi l’Arena.

Per chi vuole utilizzare il treno è necessario prendere la linea Torino Porta Nuova – Susa.