Tavola rotonda No Tav

I mesi trascorsi ci hanno lasciato molti argomenti su cui riflettere e discutere. Ancora una volta il tema della Torino Lione si trova al centro della scena politica, l’analisi costi benefici commissionata dal governo ha bocciato sonoramente il progetto, ma dalle parti del governo nulla è cambiato fino ad oggi.

Il movimento notav in tutto questo periodo non è stato con le mani in mano e mai e poi mai ha delegato a nessuno il proprio futuro, per questo l’8 dicembre scorso abbiamo dato uno schiaffo morale (e politico) al fenomeno mediatico dei sitav e della madamine, mettendo in campo una delle manifestazioni più grandi della nostra storia nella città di Torino.

Questo risultato ha dimostrato come ancora una volta, nonostante titoloni e editoriali dei giornali, come l’ “onda Si Tav” non fosse altro che un fuoco di paglia, utile a cercare l’ennesima poltrona nella politica istituzionale.

A marzo a Roma abbiamo unito tante sensibilità, portando il tema della grandi opere inutili e imposte all’interno del dibattito sull’ambiente e sulla lotta ai cambiamenti climatici, con una manifestazione storica, enorme e ricca di futuro, che ha saputo dialogare con i tanti giovani che in questi mesi hanno manifestato nei tanti Friday for Future.

Dopo 30 anni siamo ancora qui, a difendere la nostra terra e a lottare per il futuro di tutti e tutte, senza mediazioni o accrocchi da palazzo.

Siamo sempre più consapevoli che uno dei nostri slogan principali “Fermarlo tocca a noi” sia sempre attuale e programma per il prossimo futuro.

Per questo vogliamo ragionare a voce alta e discutere assieme ai tanti e alle tante notav che parteciperanno al Festival Alta Felicità, Domenica 28 luglio alle 13.30, per unire pensieri ed energie e mettere una volta per tutte la parola fine a quest’opera inutile, dannosa ed imposta.